Per lesione cistica dei mascellari si intende una struttura cavitaria chiusa, tondeggiante, costituita da due componenti elementari interdipendenti, rappresentate da una parete epiteliale e mesenchimale e da un contenuto fluido, variabile per origine e composizione e da essa completamente incapsulato, annidata  nella compagine ossea. Le lesioni cistiche che più frequentemente si sviluppano nell’ambito del mascellare superiore sono quelle radicolari, che devono la loro attuale denominazione a Partsch e Aguilhon i quali rilevarono con essa il loro costante rapporto con una radice dentaria: si tratta delle neoformazioni più comuni nel loro genere (55-63%) e prevalenti nel sesso maschile.(1) Si sviluppano con maggiore frequenza a livello degli elementi dentari postero-superiori rispetto agli altri sia per la maggiore incidenza delle lesioni cariose a loro carico con successivo interessamento settico-necrotico della polpa sia per il maggior numero di radici presenti rispetto ai denti dell’arcata inferiore, condizione che può determinare lo sviluppo di un maggior numero di granulomi apicali, lesioni all’origine di ogni cisti radicolare.